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L’isola di San Andrés e il mare visti dall’alto

Carta turistica di San Andrés 2026: prezzo, requisiti e documenti

Per viaggiare a San Andrés dall’Italia ti basta il passaporto in regola, ma c’è una pratica tipica dell’isola che sorprende chi arriva per la prima volta: la carta turistica. Qui trovi quanto costa nel 2026, come si compra e cos’altro conviene avere sistemato prima di volare.

Cos’è la carta turistica di San Andrés

È una tassa d’ingresso che pagano tutti i visitatori non residenti, colombiani o stranieri, per entrare nell’arcipelago di San Andrés, Providencia e Santa Catalina. Senza non ti permettono l’ingresso sull’isola.

Fa parte del controllo della popolazione dell’arcipelago, dove la residenza è regolata da un ente apposito, l’OCCRE. Il ricavato si divide così: il 75 % va a progetti sociali della comunità residente e il 25 % allo sviluppo turistico e alle infrastrutture.

Quanto costa la carta turistica nel 2026

Nel 2026 la carta turistica costa 153.000 pesos colombiani a persona. L’importo l’ha fissato la Gobernación del Archipiélago (il governo dell’arcipelago) con il Decreto 0010 dell’8 gennaio 2026, a partire dall’UVT del 2026 (l’unità di valore tributario della Colombia). Nel 2025 costava 146.000 pesos. Come riferimento, Wikivoyage la calcolava in circa 41 dollari a febbraio 2026.

Se trovi altre cifre su internet, diffida di quelle che non citano il decreto: il prezzo cambia da un anno all’altro e alcune pagine pubblicano importi senza fonte.

Chi non paga la carta turistica

Non tutti la pagano. Sono esenti:

  • I bambini sotto i 7 anni.
  • Le persone nate a San Andrés.
  • I residenti e i raizal con tessera OCCRE valida.
  • Secondo il governo britannico, non serve nemmeno se resti sull’isola meno di 24 ore. Se è il tuo caso, verificalo con la compagnia aerea.

Dove e come comprarla

Si compra sul sito della Gobernación di San Andrés, ai banchi delle compagnie aeree prima dell’imbarco e nelle agenzie di viaggio autorizzate. Si vende anche in aeroporto il giorno del volo, nella zona d’imbarco; ProColombia indica che lì si paga in contanti. Il nostro consiglio: sistemala prima di arrivare al gate, così non hai fretta.

La stessa carta vale per Providencia e Santa Catalina, che tu arrivi in aereo o in barca, quindi non devi pagarne un’altra. Conservala finché non lasci l’isola. Quando la compri ti chiedono questi dati, quindi tienili a portata di mano:

  • Nome completo, data di nascita, nazionalità e numero del documento.
  • Indirizzo e motivo del viaggio.
  • Date di arrivo e di partenza.
  • Compagnia aerea, numero del volo e codice di prenotazione.
  • Alloggio sull’isola.

Check-MIG: la registrazione di Migración Colombia

Check-MIG è un modulo online di Migración Colombia per registrare il tuo ingresso nel Paese (e la tua uscita). Compilalo gratis sul sito ufficiale di Migración Colombia tra 72 ore e 1 ora prima del volo; alcune compagnie aeree lo chiedono all’imbarco.

I governi europei non lo descrivono allo stesso modo: la Francia lo presenta come obbligatorio, il Regno Unito come facoltativo ma utile per velocizzare l’ingresso, e la Germania indica che si fa prima di entrare e di nuovo prima di lasciare il Paese. La cosa più sensata è compilarlo sempre: non costa nulla e ti evita problemi al banco.

Attenzione ai siti che si fanno pagare per gestirlo: la pratica è gratuita. Usa solo la pagina ufficiale, apps.migracioncolombia.gov.co/pre-registro.

Visto e passaporto con documenti italiani

Con il passaporto italiano, o di un altro Paese dell’Unione Europea, non ti serve il visto per fare turismo in Colombia: l’Italia, come Spagna, Francia e Germania, indica per i suoi cittadini un soggiorno senza visto fino a 90 giorni. Secondo il Ministero degli Esteri spagnolo, il permesso che ti concedono all’ingresso si può prorogare chiedendolo a Migración Colombia fino a un massimo di 180 giorni l’anno, e tra i requisiti c’è il biglietto di andata e ritorno.

Il passaporto deve essere in corso di validità. Il governo britannico aggiunge che la Colombia raccomanda che scada almeno 6 mesi dopo la partenza prevista, e quello tedesco racconta che ci sono stati respingimenti alla frontiera con meno margine. Il nostro consiglio: viaggia con il passaporto in buono stato e, per prudenza, con 6 mesi di validità dopo la data del rientro.

Un dettaglio importante: se hai denunciato il passaporto come rubato o smarrito e poi è ricomparso, devi ritirare la denuncia prima di partire. Altrimenti ti possono negare l’ingresso.

Domande frequenti

Quanto costa la carta turistica di San Andrés nel 2026?

153.000 pesos colombiani a persona, secondo il Decreto 0010 di gennaio 2026 della Gobernación del Archipiélago. Nel 2025 costava 146.000 pesos.

I bambini pagano la carta turistica?

I bambini sotto i 7 anni sono esenti. Da quell’età in poi si paga lo stesso importo di un adulto.

Serve il visto per andare a San Andrés con il passaporto italiano?

No. Per turismo ti concedono fino a 90 giorni all’ingresso, prorogabili fino a 180 giorni l’anno. Porta il passaporto valido e il biglietto di ritorno.

Il Check-MIG è obbligatorio?

Le fonti ufficiali non concordano: alcune lo considerano obbligatorio e altre facoltativo. È gratuito, quindi compilalo sul sito ufficiale di Migración Colombia tra 72 ore e 1 ora prima del volo; alcune compagnie aeree lo chiedono all’imbarco.

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